Nodo alla gola.

Apologia di parole inutili.Mi faccio quasi pena.A cosa mi sono ridotta:le innocue verità,congelano le labbra.Non ho più la facoltà di agire secondo istinto.

Now I tell another story:”Un giorno una bambina irriverente,camminava senza meta:le mani fredde,fredde le guance,fredde le sue membra.Camminava senza sosta..si allontanava all’orizzonte,un alone di nebbia accompagnava la sua figura evanesecente.Era triste vedere la sua innocenza scomparire così..era bella quella bambina.Al suo posto,percorrendo la strada a ritroso,comparve una strana figura.Nessuno si accorse che quella era la stessa bambina che poco tempo prima era scomparsa all’orizzonte.Imbruttita,c on gli occhi stanchi e le labbra livide,sul suo viso i segni di una grande sofferenza durata anni,il suo collo ammaccato,così come il suo seno.Aveva consumato la sua vita..Sino a ritrovarsi con lo stomaco lacerato,il cervello dimezzato e il cuore squarciato.Solo una parte del suo corpo non le fu violata,riuscì,nonostate prima la svendesse come merce usata(anche se tutti temevano prenderla,immorale:era solo una bambina),a preservarla da quel lord senza cavallo e senza grazia che aveva conquistato per la prima volta il suo cuore,costringendola a prostituire i suoi sentimenti,i suoi pensieri,le sue intenzioni,i suoi istinti..istruendola,in cambio nel “canto”,nella “danza”..intrattenit rice perfetta.Ma non ce la fece,sebbene usasse ripetutamente la brutalità di parole e gesti a rubargli quell’ultimo ricordo della sua irriverente innocenza.La bambina,nonostante fosse ammaliata da quel lord,aveva nel suo cervello dimezzato ancora piccoli spiragli di lucidità,tali da non indurla in tentazioni blande che in un secondo momento si sarebbero potute rivelare problematiche esperienze distruttrici.La spada e il sangue,trafiggi stronzo.Trafiggi questo cuore di pietra che hai saputo riscaldare e in un secondo momento divorare con furia sgradevole.Trafiggi ciò che resta di me affinchè non possa far del male ad altra gente…è quello che si ripeteva.Poi arrivò lui:l’Orfeo Malato,il Folletto dalle Parentele distorte che,con il suo canto incomaparabile,i suoi occhi belli,tristi e stanchi e il suo viso dolcemente puerile,strappò il velo della reticenza e dei ricordi che la imprigionava ormai da tempo.Atroce tenerezza per quella bambina abituata a sentirsi ormai solo un burattino metallico e statico:zero personalità,persa,smarrita in chissà quale oscuro meandro del suo io o del suo alter.La stessa atroce tenerezza di labbra e risa che la convinse a rinascere.Ed ecco che proprio quando la bambina cominciò a credere che le sue cellule neurali e la sua anima erano guariti,ecco che crollò la sua illusione.
E fu così che cominciò a rendersi conto che quel lord aveva lasciato dentro lei vuoti dolorosi ed incolmabili,traumi inestimabili ed ignoti.Ma la stessa bambina perduta anela alla resurrezione agnostica del suo essere..ma ha bisogno d’aiuto..deve rimparare a dare libero sfogo alle sue paure,alle sue preoccupazioni,ai suoi mille perchè,alle sue emozioni,alle sue sensazioni..l’unica cosa che sà per ora è che non vuole nient’altro che lui,Orfeo..

Nodo alla gola.ultima modifica: 2007-01-15T18:44:38+01:00da musa_decadente
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